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Studio COVITAR Fase 2 e 3: Il Vaccino GRAd-COV2 di ReiThera e Spallanzani

Lo Studio COVITAR è stato uno dei progetti clinici più importanti sviluppati in Italia durante la pandemia da COVID-19. Si tratta di uno studio di Fase 2 e 3 condotto su volontari sani per valutare l’efficacia e la sicurezza del vaccino GRAd-COV2, sviluppato dalla società biotecnologica italiana ReiThera srl in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma (IRCCS).

Cos’è uno studio clinico di Fase 2 e 3?

Lo sviluppo di un vaccino segue un percorso rigoroso e regolamentato. Dopo la Fase 1 (in cui si valuta la tollerabilità e si identifica la dose ottimale su un numero limitato di volontari), si passa alle Fasi 2 e 3.

  • Nella Fase 2 si valuta ulteriormente la sicurezza e si studia la risposta immunitaria su alcune centinaia di soggetti.
  • Nella Fase 3 si arruolano migliaia di volontari per confermare l’efficacia clinica (capacità di prevenire l’infezione o la malattia grave) e per raccogliere dati più robusti sulla sicurezza.

Lo studio COVITAR è stato avviato dopo i risultati positivi della Fase 1 e ha coinvolto circa 25 centri clinici distribuiti in tutta Italia.

Chi poteva partecipare allo studio COVITAR?

I criteri di inclusione erano piuttosto selettivi e miravano a garantire la sicurezza dei partecipanti. Potevano candidarsi volontari di entrambi i sessi con le seguenti caratteristiche principali:

  • Età superiore ai 18 anni
  • Non aver mai contratto un’infezione da SARS-CoV-2 confermata da test molecolare
  • Condizioni cliniche stabili
  • Non in gravidanza (test negativo richiesto) e non in allattamento
  • Assenza di malattie gravi o non controllate

Ulteriori valutazioni venivano poi effettuate dal medico responsabile del centro clinico. L’impegno richiesto ai partecipanti prevedeva una visita iniziale per la selezione, seguita da sette visite complessive distribuite nell’arco di 24 mesi di follow-up.

Nei giorni della somministrazione del vaccino (Giorno 1 e Giorno 22) i volontari dovevano rimanere in osservazione al centro per almeno 30 minuti dopo l’iniezione. Per il tempo e l’impegno dedicato era prevista un’indennità conforme alla normativa vigente.

Il vaccino GRAd-COV2: tecnologia italiana

Il vaccino GRAd-COV2 è un vaccino a vettore virale basato su un adenovirus di gorilla (GRAd) modificato per non replicarsi nell’uomo e per esprimere la proteina Spike del SARS-CoV-2. Questa tecnologia permette di stimolare una risposta immunitaria robusta sia anticorpale sia cellulare.

Lo studio COVITAR aveva l’obiettivo di confermare, su larga scala, se questo vaccino fosse in grado di prevenire l’infezione da SARS-CoV-2 o di ridurre la gravità della malattia COVID-19.

Obiettivi principali dello studio

Lo studio era randomizzato, controllato e in doppio cieco. Gli obiettivi principali erano:

  • Valutare l’efficacia nel prevenire l’infezione sintomatica da COVID-19
  • Confermare il profilo di sicurezza del vaccino
  • Studiare la risposta immunitaria (titolo di anticorpi neutralizzanti e risposta cellulare)

I partecipanti venivano monitorati attentamente per 24 mesi per rilevare eventuali infezioni, effetti collaterali e la persistenza della risposta immunitaria.

Importanza dello Studio COVITAR per l’Italia

Lo Studio COVITAR ha rappresentato un esempio significativo di ricerca clinica italiana durante l’emergenza pandemica. Ha coinvolto numerosi centri universitari e ospedalieri di eccellenza e ha contribuito a generare dati indipendenti su un vaccino sviluppato interamente in Italia.

In un momento in cui l’Italia (e il mondo) aveva urgente bisogno di vaccini efficaci e sicuri, studi come COVITAR hanno permesso di valutare alternative ai vaccini già approvati e di rafforzare la capacità nazionale di ricerca e produzione biotecnologica.

Conclusioni

Lo Studio COVITAR ha segnato una tappa importante nella risposta italiana alla pandemia da COVID-19. Ha dimostrato la capacità del nostro Paese di condurre studi clinici di Fase 3 di alto livello e ha contribuito alla conoscenza scientifica sui vaccini a vettore virale.

Sebbene il vaccino GRAd-COV2 non abbia poi ricevuto l’autorizzazione definitiva all’uso in Europa, lo studio ha fornito dati preziosi sulla sicurezza e sull’immunogenicità di questa piattaforma tecnologica, aprendo la strada a possibili sviluppi futuri in ambito vaccinale.

Nota importante: Questo articolo ha scopo puramente informativo e si basa sui dati ufficiali pubblicati all’epoca dello studio. Per qualsiasi informazione attuale sui vaccini anti-COVID-19 si consiglia di consultare il Ministero della Salute o il proprio medico di fiducia.