XIII Congresso Nazionale AISLeC

Il XIII Congresso Nazionale AISLeC si è tenuto a Padova dal 17 al 19 ottobre 2024, rappresentando un appuntamento fondamentale per i professionisti del wound care. Organizzato dall’Associazione Italiana per lo Studio delle Lesioni Cutanee (AISLeC), l’evento ha riunito esperti per discutere innovazioni nella gestione delle lesioni cutanee.

Il Tema Principale e gli Obiettivi

Il congresso ha adottato il titolo “Clinica, Ricerca e Didattica per rispondere al bisogno della persona con lesione cutanea”. Ogni sessione ha mirato a integrare evidenze scientifiche con pratiche cliniche quotidiane.

L’obiettivo principale è stato promuovere percorsi di cura efficaci. I partecipanti hanno esplorato tecnologie innovative e dispositivi accreditati per ottimizzare la gestione delle lesioni.

Il coinvolgimento dei pazienti è emerso come elemento chiave. Professionisti e caregivers hanno condiviso esperienze per migliorare l’engagement nei trattamenti.

Partecipazione e Struttura dell’Evento

Durante i tre giorni, il congresso ha registrato 1.600 partecipanti, 594 studenti, 190 tra utenti e sponsor, e 178 membri della faculty. In totale, 2.550 persone hanno contribuito al successo dell’iniziativa.

La struttura ha incluso:

  • 39 sessioni congressuali su temi clinici e di politica sanitaria.
  • 18 presentazioni rapid fire per aggiornamenti veloci.
  • 13 laboratori didattici interattivi.
  • 8 workshop pratici.
  • 4 simposi aziendali.
  • 3 comunicazioni orali selezionate.
  • Decine di poster esposti.

L’evento ha aperto le porte agli studenti di infermieristica, offrendo accesso gratuito per favorire la formazione delle nuove generazioni.

Sessioni Chiave e Argomenti Trattati

Giornata di Apertura: 17 Ottobre

La prima giornata si è concentrata su temi come la conformabilità delle medicazioni al letto della lesione. Relatori come Valerio Vallini hanno discusso il concetto di wound hygiene.

Una sessione dedicata all’umanizzazione della cura ha esplorato strumenti di comunicazione per migliorare l’engagement del paziente. Valentina Martin ha condiviso esperienze dalle associazioni di cittadini.

Altri argomenti hanno incluso strategie contro il biofilm e la gestione delle lesioni pediatriche difficili. Pablo García-Molina, esperto internazionale, ha presentato nuove tecnologie per la prevenzione delle ulcere da pressione in contesti critici come ICU e pazienti pediatrici o bariatrici.

Nel pomeriggio, focus su raccomandazioni per ulcere venose e documentazione clinico-assistenziale. Battistino Paggi ha moderato discussioni su responsabilità e gestione dati.

Seconda Giornata: 18 Ottobre

Le sessioni hanno affrontato vasculiti e ulcere cutanee, con interventi su microcircolo e gestione infermieristica. Alessandro Scalise ha moderato dibattiti sulla ricostruzione funzionale di ulcere da decubito.

Analisi di processi per la prevenzione delle lesioni da pressione ha incluso PDTA regionali. Ornella Forma ha introdotto il PU Sensor per valutazioni oggettive del rischio.

Workshop sul bendaggio compressivo e gestione di lesioni complesse hanno offerto pratica hands-on. Nel pomeriggio, temi come wound care in setting diversi, inclusi carceri e cantieri, con casi di lesioni da impatto.

Attenzione anche alle cure palliative, con enfasi sulla qualità di vita per pazienti terminali. Michela Guarda ha discusso wound care palliativo.

Giornata di Chiusura: 19 Ottobre

L’ultima giornata ha incluso simposi su ulcere neuropatiche e infette. Relatori come Guido Ciprandi hanno presentato linee guida EWMA per la gestione del dolore.

Sessioni su lesioni oncologiche e fragilità cutanea hanno evidenziato approcci multidisciplinari. Pablo García-Molina ha replicato il suo intervento su tecnologie preventive.

La cerimonia di chiusura ha premiato le migliori comunicazioni orali e poster. Elisa Franco ha vinto per uno studio su conoscenze infermieristiche nella valutazione della cute iperpigmentata.

Innovazioni e Collaborazioni

Il congresso ha evidenziato innovazioni come terapie a pressione negativa e algoritmi decisionali per cure condivise. Collaborazioni con altre società scientifiche infermieristiche hanno arricchito il dibattito.

Sponsor come Convatec hanno organizzato stand e attività, promuovendo soluzioni per la guarigione delle lesioni.

Un focus internazionale è emerso con contributi su best practice globali, inclusi documenti EWMA e IWGDF per il piede diabetico.

Conclusioni e Prospettive Future

Laura Stefanon, presidente AISLeC, ha espresso soddisfazione per il livello di partecipazione. L’evento ha confermato l’Italia come leader nel wound care europeo.

Per il 2025, AISLeC ha annunciato webinar, formazioni residenziali, progetti su radiodermiti e consulenze. Due giornate di studio sono previste a Salerno e Milano.

Questo congresso rafforza l’impegno per una cura centrata sul paziente. Per ulteriori dettagli, visita il sito ufficiale AISLeC.