Congresso Nazionale SIFO 2018
Il XXXIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) si è tenuto a Napoli dal 29 novembre al 2 dicembre 2018 presso la Mostra d’Oltremare. L’evento ha rappresentato uno dei momenti più significativi per la professione del farmacista ospedaliero e territoriale italiano, riunendo centinaia di professionisti, ricercatori, manager e rappresentanti istituzionali per riflettere sul presente e sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Il congresso, presieduto da Adriano Vercellone (Napoli), si è svolto in un momento particolarmente delicato per la sanità pubblica italiana: il quarantesimo anniversario della legge istitutiva del SSN (Legge 23 dicembre 1978, n. 833). Il tema centrale ruotava attorno alla necessità di “mettere in sicurezza” questa grande conquista civile, garantendo i principi di universalità, equità e gratuità delle cure in un contesto di risorse limitate, innovazioni tecnologiche e nuovi modelli organizzativi.
La SIFO e il suo ruolo nella professione
La SIFO è la società scientifica di riferimento per i farmacisti che operano negli ospedali e nei servizi farmaceutici territoriali. Nata per promuovere la qualità, la sicurezza e l’appropriatezza dell’uso dei farmaci, la Società ha sempre avuto come missione la formazione continua, la ricerca e il contributo attivo alla definizione delle politiche sanitarie nazionali.
Nel 2018 la SIFO contava già diverse migliaia di soci e rappresentava una voce autorevole nei tavoli istituzionali, nei gruppi di lavoro ministeriali e nelle commissioni regionali. Il Congresso Nazionale costituiva l’appuntamento più importante dell’anno, un’occasione unica di confronto, aggiornamento scientifico e networking professionale.
Il contesto storico: 40 anni di SSN
Il 2018 ha segnato i quarant’anni dalla nascita del Servizio Sanitario Nazionale. La legge 833/1978 aveva rappresentato una svolta epocale, trasformando l’assistenza sanitaria da un sistema frammentato e basato sul reddito in un modello universalistico e solidale.
Quarant’anni dopo, il SSN si trovava ad affrontare sfide importanti: invecchiamento della popolazione, aumento delle malattie croniche, sostenibilità economica, innovazione terapeutica (soprattutto in oncologia, malattie rare e terapie avanzate) e necessità di riorganizzazione dei servizi sul territorio.
Il Congresso SIFO 2018 ha scelto proprio questo anniversario come occasione per interrogarsi sul ruolo che i farmacisti possono e devono svolgere per “mettere in sicurezza” i principi fondanti del SSN, adattandoli alle esigenze del XXI secolo.
Organizzazione e struttura del Congresso
Il programma del XXXIX Congresso Nazionale SIFO è stato particolarmente ricco e articolato. Si sono alternati sessioni plenarie di alto profilo, sessioni parallele tematiche, laboratori pratici e workshop interattivi, presentazione di comunicazioni scientifiche e poster, tavole rotonde di politica sanitaria e incontri con le istituzioni e le altre società scientifiche.
Il programma prevedeva otto sessioni plenarie e ventuno sessioni parallele, oltre a numerosi laboratori e simposi sponsorizzati. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani farmacisti, con sessioni dedicate e premi per le migliori tesi di specializzazione e i migliori abstract.
L’evento ha visto la partecipazione attiva di rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni, delle aziende sanitarie e di altre società scientifiche del settore.
I temi chiave del Congresso
Il filo conduttore del congresso è stato il ruolo del farmacista come “motore di salute” all’interno del sistema. I principali filoni tematici affrontati sono stati:
1. Sostenibilità del SSN e appropriatezza
Una delle priorità emerse è stata la necessità di coniugare la sostenibilità economica con la qualità delle cure. I farmacisti ospedalieri sono stati indicati come figure chiave nella gestione del farmaco, nella farmacoeconomia, nella valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) e nel contrasto agli sprechi.
2. Innovazione organizzativa e nuovi modelli di presa in carico
Il congresso ha dedicato ampio spazio ai nuovi modelli organizzativi, tra cui la farmacia dei servizi, la telemedicina, la domiciliarità delle cure e i percorsi di presa in carico integrata del paziente cronico. I nuovi assetti territoriali sono stati al centro di molte discussioni.
3. Clinical Pharmacy e ruolo clinico del farmacista
Sempre più centrale è diventato il ruolo clinico del farmacista ospedaliero: revisione delle terapie, counselling al paziente, gestione delle interazioni, farmacovigilanza attiva e partecipazione ai team multidisciplinari. Molte sessioni hanno evidenziato come la presenza del farmacista clinico migliori gli outcome e riduca gli errori di medicazione.
4. Digital Health e innovazione tecnologica
Il congresso ha affrontato l’impatto della digitalizzazione sulla professione: sistemi informativi integrati, cartella clinica elettronica, prescrizione dematerializzata, intelligenza artificiale applicata alla farmacoterapia e big data in farmacovigilanza.
5. Formazione e nuove competenze
Particolare enfasi è stata posta sulla formazione continua e sulle nuove competenze richieste al farmacista del futuro: competenze manageriali, capacità di lavorare in team multidisciplinari, conoscenza delle normative europee e abilità comunicative verso pazienti e cittadini.
Il farmacista ospedaliero e territoriale: un professionista in evoluzione
Uno dei messaggi più forti del Congresso è stato che il farmacista non è più solo un “gestore di magazzino”, ma un professionista sanitario a tutti gli effetti, con competenze cliniche, gestionali e di salute pubblica.
I relatori hanno sottolineato come il farmacista ospedaliero sia oggi chiamato a garantire la sicurezza del paziente attraverso la gestione del rischio clinico, contribuire alla sostenibilità del sistema tramite scelte consapevoli di acquisto e uso dei farmaci, essere protagonista nei percorsi di cura integrati e supportare la transizione verso modelli di cura sempre più territoriali e domiciliari.
Il concetto di “farmacista motore di salute” è stato ripreso più volte, sottolineando il contributo attivo che la categoria può offrire non solo all’interno delle strutture sanitarie, ma anche nel dialogo con le istituzioni e con i cittadini.
Contributi scientifici e innovazione
Durante il congresso sono stati presentati numerosi abstract e poster su temi quali l’ottimizzazione della terapia farmacologica in oncologia e onco-ematologia, la gestione dei farmaci innovativi e ad alto costo, la farmacia clinica nei reparti di area critica, progetti di teleassistenza e telemonitoraggio, esperienze di farmacia dei servizi e presa in carico territoriale, e la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva con interventi di deprescribing.
Molti lavori hanno evidenziato come l’intervento del farmacista clinico migliori significativamente la qualità della cura e riduca i costi indiretti legati a eventi avversi e ricoveri inappropriati.
Dialogo con le istituzioni e politica sanitaria
Il Congresso ha riservato ampio spazio al confronto con le istituzioni. Sono state organizzate tavole rotonde con rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni e delle aziende sanitarie locali. L’obiettivo era duplice: far sentire la voce della professione nelle scelte di politica sanitaria e raccogliere input utili per orientare le strategie future.
In un momento di transizione politica, il congresso ha rappresentato un’occasione per ribadire l’importanza di mantenere i principi fondanti del SSN e di investire nelle professioni sanitarie come leva di sviluppo del sistema.
Conclusioni e messaggi del Congresso
Il XXXIX Congresso Nazionale SIFO 2018 si è chiuso con un messaggio chiaro e condiviso: i farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali sono pronti a svolgere un ruolo sempre più centrale e proattivo all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
La professione è chiamata a rinnovarsi continuamente, acquisendo nuove competenze cliniche, gestionali e digitali, ma senza mai perdere di vista i valori fondanti: appropriatezza, equità, sicurezza del paziente e sostenibilità del sistema.
Il congresso ha rafforzato l’identità della SIFO come società scientifica autorevole, capace di dialogare con tutti gli attori del sistema e di proporre soluzioni concrete alle sfide della sanità italiana.
Prospettive future
Gli insegnamenti del Congresso di Napoli hanno continuato a influenzare il dibattito negli anni successivi. Temi come la digitalizzazione della farmacia, il ruolo del farmacista nella presa in carico della cronicità, la farmacoeconomia e la formazione delle nuove generazioni sono rimasti al centro dell’agenda della SIFO.
Il XXXIX Congresso ha rappresentato un punto di svolta nella consapevolezza della professione: da figura di supporto a protagonista attiva della trasformazione del SSN.
Il XXXIX Congresso Nazionale SIFO 2018 ha confermato il ruolo insostituibile del farmacista ospedaliero e territoriale come professionista della salute, capace di coniugare competenze scientifiche, gestionali e umane per garantire cure di qualità a tutti i cittadini. In un momento di grandi cambiamenti per il Servizio Sanitario Nazionale, la SIFO ha saputo interpretare le esigenze della professione e indicare la strada per un futuro in cui il farmacista è sempre più “motore di salute” al servizio della collettività.
Per informazioni aggiornate sulle attività della SIFO e sui prossimi congressi nazionali, è possibile consultare il sito ufficiale della Società.